“La prima esperienza che si offre all’uomo
è l’esperienza del proprio corpo”
Ogni corpo ha la sua storia. Ogni corpo è una storia.
“La prima esperienza che si offre all’uomo
è l’esperienza del proprio corpo”
Ogni corpo ha la sua storia. Ogni corpo è una storia.
Lo Psicomotricista con metodologie specifiche, favorisce lo sviluppo dell’aspetto espressivo del corpo e del suo linguaggio.
Le esperienze psicomotorie rappresentano uno stimolo in cui azione, pensiero ed emotività si attivano e si integrano attraverso motivazioni e desideri collegati al gioco, al piacere di fare, alla fantasia, alla creatività.
L’oggetto principale è il corpo. Il corpo oggettivo è il corpo organico, il quale è percepito, è conosciuto ed è rappresentabile. Dal momento in cui lo rappresentiamo prende il nome di schema corporeo, ossia lo spazio del nostro corpo, dove si struttura lo schema del corpo in termini di conoscenza e coscienza del proprio essere, che diventa buona immagine mentale nel momento in cui positiva è l’integrazione dei canali percettivi. Vissuti corporei e rilassamento favoriscono l’ esperienza con il corpo oggettivo.
Affinché ciò sia possibile sono fondamentali alcuni presupposti: la centralità del movimento, come manifestazione e tramite della comunicazione e della relazione; la globalità dell’organizzazione psicomotoria, che viene identificata attraverso alcune aree specifiche, che sono schema corporeo, lateralizzazione, equilibrio, coordinazione, tono muscolare, orientamento spazio-temporale e ritmico.
L’associazione si impegna nell’educazione al tratto grafico al fine di favorire l’apprendimento della scrittura, grazie alle abilità motorie-prassiche che la grafomotricità ci insegna.
Tutto attraverso le attività ludiche che favoriscono la motivazione e riducono la fatica.
Nello sviluppo del bambino l’attività ludica è fondamentale.
Il gioco è definito “la più seria attività dell’infanzia”.
Gli obiettivi cui si aspira primariamente attraverso il gioco psicomotorio:
Potenziare i prerequisiti motorio-prassici per l’apprendimento, al fine di favorire l’acquisizione di competenze necessarie sia per la prevenzione delle difficoltà, sia per la promozione di un corretto ed armonioso sviluppo del bambino;
Stimolare il linguaggio per rispondere al naturale bisogno del bambino di parlare, esplorare, osservare, comprendere, raccontare e raccontarsi esprimendo vissuti ed emozioni percepite;
Scoperta e sperimentazione di esperienze concrete di vario genere, sviluppando le capacità sensoriali e percettive servendoci di attività grafiche-pittoriche e manipolative, al fine di stimolare anche le capacità creative e vincere eventuali resistenze.
Rilassamento
Le tecniche di rilassamento sono una serie di esercizi, di attività e di vissuti che aiutano il nostro corpo a distendersi, a rilassarsi e a trovare calma e tranquillità; ci permettono di lavorare con bambini, adulti e anziani dando loro un piccolo aiuto per poter diminuire le tensioni e gestire meglio le emozioni anzitutto quelle che provocano agitazione e tensione.
Attraverso il rilassamento si stabilisce un rapporto di fiducia aumentando la stima di se stessi migliorando le capacità di attenzione. Il rilassamento è una pratica indicata per risolvere: disturbi psicomotori; instabilità e impaccio motorio; disturbi d’apprendimento, tic e balbuzie; disturbi ad espressione somatica; patologie organiche ad espressione psichica come disturbi neurologici o disturbi relativi a traumi.
Adulti e anziani
L’attività psicomotoria specifica entra nelle diverse strutture con delle caratteristiche ben definite: si fonda sulla relazione e si realizza attraverso il corpo in movimento, utilizzando come strumento privilegiato il gioco e stimolando le esperienze vissute, pur rivolgendosi all’individuo nella sua unicità, si propone in situazioni di gruppo.
L’obiettivo principale del progetto educativo è quello di favorire, accompagnare e stimolare lo sviluppo psicomotorio di ciascun bambino, valorizzando tutti i livelli della comunicazione, dal dialogo tonico al linguaggio verbale.
L’intervento psicomotorio con anziani ha un significativo potenziale verso l’approccio culturale della cura e dell’invecchiamento del corpo.
Un corpo che si trasforma, che inevitabilmente rallenta la forza e la resistenza fisica e mentale, aumentando il rischio della fragilità emotiva e la riduzione degli schemi di movimento.
L’attività psicomotoria con gli anziani favorisce il benessere psicofisico, rallentando e contenendo i processi dell’invecchiamento.